Roma/Milano, giugno 2006

 

 

Alle Strutture Centrali e Periferiche CISAL – INPS

Alla Segreteria Generale FIALP – CISAL

Ai Referenti della Sezione ex Dipendenti

Agli Iscritti

 

                                                                                                                     

LORO SEDI

 

 

 

            Molti avranno avuto l’impressione che il nostro ritardo nell’invio dei comunicati sia diventata una cattiva abitudine.

            Purtroppo, però, quando si ha a che fare con la burocrazia della Pubblica Amministrazione, e ne abbiamo esperienza anche noi, non si può tenere conto dei tempi di soluzione dei vari problemi, promessi brevi, ma che, invece, si dilungano nel tempo.

            Questo è quanto è successo e succede a noi, in merito alla conferma definitiva  della soluzione di quanto riguarda la

 

TASSAZIONE DELLA PENSIONE INTEGRATIVA.

            L’Agenzia Centrale delle Entrate, infatti, che, a seguito di intervenuti incontri ed accordi, avrebbe già dovuto trasmettere agli Enti sostituti d’imposta ed alle Agenzie delle Entrate periferiche una risoluzione che ribalta quella, n. 295 dell’11/9/2002, che negava il diritto ad una minore tassazione delle nostre pensioni integrative, non ha ancora provveduto e ciò ha causato la spedizione della nota lettera dell’INPS che comunica di non essere in grado di adempiere a quanto da noi richiesto, poiché non ha ricevuto alcuna istruzione in merito da parte del competente Ufficio Finanziario.

            Per quanto ci riguarda, comunichiamo che siamo venuti in possesso di un documento emesso dall’Agenzia Centrale delle Entrate, Servizio Normativa e Contenzioso – prot. n. 954-61178/2006  del 12/4/2006 – trasmesso alla Direzione Regionale delle Entrate del Piemonte in risposta ad un “interpello”, il quale, a firma del Direttore Centrale Dr. Vincenzo Busa, (la persona con cui è stata chiarita e risolta tutta la faccenda), attesta che “l’ambito di applicazione del D. Lgs. n. 124/93 è così esteso da ricomprendere anche il Fondo integrativo già istituito presso l’INPS alla data di entrata in vigore della Legge n. 421 del 1992”;  attesta, inoltre, che “……..la predetta disciplina (tassazione nella misura dell’87,5%) trova applicazione relativamente alle prestazioni periodiche integrative maturate fino alla data del 31/12/2000” e che, pertanto, …….il contribuente, anche se cessato in epoca successiva al 31/12/2000, potrà fruire della tassazione agevolata (base imponibile ridotta all’87,5%) sull’ammontare della prestazione periodica riferibile al montante maturato entro la predetta data”.

            Considerato, quindi, che  il nostro Fondo è stato sciolto dall’1/10/1999, non essendosi maturato alcun montante riferibile a periodi successivi all’1/1/2001, tutte le nostre pensioni integrative devono essere tassate sull’87,5% del loro importo complessivo, a prescindere dalla loro decorrenza.

            Lo stesso documento afferma, infine, che “Alla luce delle considerazioni sopra esposte, l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta dovrà procedere alla determinazione agevolata della base imponibile, ridotta nella misura dell’87,5% già in sede di applicazione della ritenuta sulle singole mensilità. Il contribuente, inoltre, potrà chiedere al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate il rimborso delle somme indebitamente trattenute e versate all’Amministrazione Finanziaria dall’INPS”.

            Come si potrà facilmente evincere da quanto su esposto, dopo sei anni di battaglie, con alterne fortune, condotte insieme con l’Associazione ex Dipendenti INAIL, facente capo al Sindacato Autonomo  CISAL – INAIL, possiamo finalmente affermare senza tema di smentite che, eliminando il  dubbio ancora formulato nel precedente comunicato, abbiamo vinto un’importante incruenta guerra!

            Per l’assoluta conclusione  del tutto, comunque, bisognerà attendere la definizione del citato iter burocratico.

            Segnaliamo a coloro che non lo avessero ancora fatto, che abbiamo predisposto un nuovo modulo di richiesta di rimborso di quanto pagato in più, da inoltrare all’Agenzia delle Entrate, che fa preciso riferimento al su citato documento. Invieremo tale modulo a chi ce ne farà richiesta, confermando contestualmente la propria adesione alla nostra Organizzazione e la propria correntezza nel pagamento della quota associativa.

            Ciò perché riteniamo di avere il diritto di ottenere qualcosa in cambio del nostro impegno ed abnegazione in favore della categoria e, a conferma di quanto detto, segnaliamo che in un recente incontro con il Dr. Porrari, Direttore Centrale Risorse Umane dell’INPS, firmatario della lettera da tutti ricevuta, abbiamo chiesto allo stesso di fare in modo che venga predisposto per tutti i  titolari di pensione integrativa idoneo modello di certificazione che consenta a tutti di potere ottenere in tempi brevi i rimborsi da parte dell’Agenzia delle Entrate.

            Qualora, in ogni caso, in attesa della definitiva soluzione del problema, qualche Ufficio Finanziario dovesse insistere nel rigetto delle istanze presentate, abbiamo predisposto modulo di richiesta di riesame in autotutela, che spediremo a chi ce lo chiederà.

 

PEREQUAZIONE AUTOMATICA DELLE PENSIONI

            Facendo seguito a quanto già scritto sull’argomento nei precedenti comunicati, confermiamo che il ricorso giurisdizionale con cui si pongono dubbi di legittimità di tutte le norme che regolano l’attuale sistema di attribuzione della perequazione automatica sul reddito da pensione è stato regolarmente depositato presso il Tribunale di Milano e che la discussione della relativa causa, assegnata al Giudice del Lavoro Dr. Taraborrelli, sarà discussa nell’udienza fissata per il giorno 15 Febbraio 2007.

            In attesa della definizione di tale causa, consigliamo a chi non avesse ancora provveduto di avanzare all’INPS istanza di riliquidazione della pensione al fine di interrompere i termini di prescrizione. I relativi moduli possono essere richiesti a questi Uffici di Milano.

 

CUMULO INDENNITA’ INTEGRATIVA SPECIALE

            Dopo le sentenze favorevoli della Corte d’Appello di Milano e della Corte dei Conti Giurisdizionale della Regione Lombardia, che hanno accolto le richieste avanzate da colleghi in servizio, tendenti ad ottenere la concessione dell’indennità integrativa speciale sulle pensioni di reversibilità di cui sono titolari, il Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, con sentenza n. 1447 del 30/11/2005, depositata il 12/5/2006, ha accolto la richiesta di una pensionata di categoria PI diretta, inclusiva dell’indennità integrativa speciale, di ripristino della medesima indennità anche sulla pensione di reversibilità, sempre di categoria PI, di cui  è anche titolare.

            Siamo a disposizione di tutti gli associati per fornire loro informazioni e chiarimenti sull’argomento.

 

CONVENZIONI

            Informiamo gli associati residenti a Roma  e provincia e, in ogni caso, tutti, che, oltre che con la Casa di Cura ARS MEDICA di Roma, già citata nel nostro comunicato n. 2/2005, abbiamo stipulato convenzione anche  con le Case di Cura “PAIDEIA S.p.A.”, Via Tiberio, 46, tel. 06.33094.1, ROMA e “MATER DEI S.p.A.”, Via A. Bertoloni, 32, tel. 06.80220.1, 00197 ROMA.

            Le stesse praticheranno agli iscritti alla nostra Sezione ex Dipendenti e loro familiari lo sconto del 30% sugli esami di laboratorio, del 20% su esami radiologici, ecografie, TAC, RMN e MOC, del 10% su visite specialistiche ed esami di diagnostica strumentale, nonché su prestazioni in regime di ricovero, con esclusione della sala operatoria e dei farmaci.

            Per ulteriori informazioni e possibile rivolgersi direttamente alle predette Case di Cura citando la convenzione da noi stipulata.

 

ORGANIZZAZIONE

            Insieme con il presente comunicato provvediamo ad inviare la tessera associativa 2006 agli iscritti che ci risultano in regola con il pagamento della quota di questo anno.

            Ci scusiamo sin d’ora con i colleghi che hanno già pagato la quota e che non troveranno la tessera, ma preghiamo gli stessi di volere cortesemente far pervenire ai nostri uffici di Milano copia della ricevuta del versamento effettuato, al fine di metterci in grado di potere protestare con le Poste per il ritardo con cui ci trasmettono i bollettini di avvenuto pagamento e del relativo accredito.

            Ci permettiamo invece di sollecitare coloro che, sempre per distrazione, non hanno ancora provveduto a regolarizzare la loro posizione di associati per il corrente anno.

            Alleghiamo al comunicato anche una copia del modulo di iscrizione a questa Sezione ex Dipendenti nella speranza che gli iscritti, consci dell’impegno da noi diuturnamente profuso nell’interesse esclusivo della nostra categoria, vogliano premiarci cercando, ognuno, di procurarci un nuovo associato.

 

            Ringraziando per l’attenzione, cogliamo l’occasione per inviare a tutti i nostri più cordiali saluti

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Per LA SEZIONE EX DIPENDENTI

IL COORDINATORE PRO-TEMPORE

Augusto Favata