
Roma, 29 settembre 2004
COMUNICATO N. 29
AGLI ASSOCIATI
IL RE È NUDO !
Come anticipato con il precedente Comunicato, ieri abbiamo incontrato l’Amm.ne per una "ricca" informativa. Per quanto riguarda la revisione organizzativa del Coordinamento Tecnico edilizio e l’istituzione della "Area professionale informatica ad esaurimento", dopo aver ascoltato una timida illustrazione degli argomenti, abbiamo contestato l’assenza di documentazione e la mancanza di volontà ad affrontare nel dettaglio le questioni.
Sulla circolare n. 120/2004 - "modalità di gestione della certificazione di malattia" - abbiamo registrato la superficialità dell’Amm.ne nell’affrontare la questione. Abbiamo ribadito la richiesta di sospensione degli effetti operativi della circolare, chiedendo con CGIL, CISL e UIL la concertazione sulla materia.
Circa l’utilizzo della deroga al blocco delle assunzioni e la "striminzita" autorizzazione a 190 posti, abbiamo avuto conferma delle preoccupazioni evidenziate già dal 5 agosto scorso (comunicato 23), in seguito alle decisioni del Consiglio dei Ministri.
Ebbene: mentre il C.d.A. dell’INPS aveva all’O.d.G. l’approvazione del documento sul Piano delle assunzioni per il 2004, il Sindacato era tenuto all’oscuro del suo contenuto e delle decisioni che l’Organo si apprestava a formalizzare. In sintesi:
l’Amm.ne vorrebbe mandare a casa 450 lavoratori CFL in posizione B2.
Abbiamo, tutti, contestato il "metodo" dell’Amm.ne, perché quelle decisioni non possono (non devono!) sfuggire alla valutazione del Sindacato, perché è nostro compito difendere il posto di lavoro di questi colleghi che operano quotidianamente "sul campo".
Se questo è l’interesse comune, gli Organi dell’Istituto (Consiglio di Amministrazione e suo Presidente, C.I.V., Direttore Generale) lo dimostrino con i fatti.
A poco servirebbero sterili comunicati stampa che, tra l’altro, seguirebbero le prese di posizione già assunte dall’INAIL.
È necessario invece che escano dalle stanze di via Ciro il Grande, ponendo seriamente al Governo il problema di un Istituto che per operare, con i propositi ed i risultati che si magnificano sui mass media, deve essere messo in condizione di farlo, dotandolo di strumenti e risorse certe.
Se questo non avverrà, sarà il Sindacato a portare la protesta dei lavoratori all’EUR.
La presenza nel Disegno di Legge Finanziaria per il 2005 di un provvedimento di proroga dei contratti al 31 dicembre del prossimo anno, non rassicura né deve far abbassare la guardia.
Intanto, con CGIL CISL e UIL, abbiamo chiesto la concertazione, proponendo anche una serie di possibili soluzioni tecniche per dare una risposta omogenea ai lavoratori.
Cordiali saluti.
IL SEGRETARIO GENERALE
Michele Di Lullo