FIALP

Roma, 31 marzo 2004

 

COMUNICATO N. 009/04

Ai Segretari Generali dei Sindacati Aderenti

Ai Componenti il Comitato Direttivo

Ai segretari Regionali e Provinciali FIALP

Alla CISAL

LORO SEDI

 

La scrivente, dopo aver disdetto il contratto ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 2 del CCNL valevole per il primo biennio 2002-2003, ha inviato all’ARAN la piattaforma rivendicativa per il secondo biennio 2004-2005, che si allega in copia.

Auspicando che l’inizio del negoziato venga fissato al più presto, tenendo conto che sono trascorsi alcuni mesi dalla scadenza contrattuale, si prospetta tuttavia una situazione conflittuale con la controparte, per l’insufficienza delle risorse messe a disposizione.

La previsione di un finanziamento, pari al 3,6 % del monte salari, contrasta infatti palesemente con le stime di inflazione reale che superano di gran lunga la previsione governativa.

E’ di scottante attualità una diffusa polemica sulla validità degli strumenti che esprimono il tasso di inflazione, infatti, si dibatte sull’attendibilità del cosiddetto "paniere", si discetta sull’attualità dell’accordo sul costo del lavoro del ’93 (meglio tardi che mai), sulla validità di un "sistema ARAN" in crisi di credibilità, sull’opportunità di riscrivere i termini dell’accordo del 93 non più efficace alla verifica dell’attuale situazione, come noi abbiamo già ampiamente e pubblicamente denunciato nel convegno dell’Aprile 2001, alla presenza di eminenti rappresentanti politici.

Rimane il fatto che oggi dalla stampa si apprende che l’inflazione è cresciuta più delle retribuzioni, in modo particolare per i pubblici dipendenti, che il Governo intende effettuare risparmi sui "soliti noti" sacrificando significativamente proprio quel salario incentivante su cui si erano fondati progetti ed attivate significative esperienze di riforma, che inguaribili ottimisti pensavano costituisse l’avvio trainante di una riforma dell’intera P.A.

La nostra richiesta di piattaforma prende si basa esclusivamente sul mantenimento del potere d’acquisto da parte dei lavoratori e sul rispetto delle regole già stabilite dagli accordi vigenti, che oggi la controparte vorrebbe mettere in discussione.

Cordiali saluti.

 

IL SEGRETARIO NAZIONALE

RESPONSABILE PER IL DIPARTIMENTO EPNE

Franco Calandri