
Roma, 15 aprile 2004
COMUNICATO N. 9
AL CONSIGLIO NAZIONALE
AI RESPONSABILI DELLE STRUTTURE
AGLI ASSOCIATI
CONSIGLIO NAZIONALE CISAL INPS
Si è riunito nei giorni 1 e 2 aprile u.s., a Montesilvano (PE), il Consiglio Nazionale del Sindacato.
In rappresentanza dell’Istituto sono intervenuti: il Responsabile nazionale delle relazioni sindacali Dr. DI IORIO, che ha portato anche il saluto del Capo del Personale Dr. PETILLO e, per la Regione ospitante, il Direttore Regionale INPS dell’Abruzzo – Dr. SAVORINI, prima di assumere la nuova Direzione Regionale in Toscana, nonché i Direttori delle Sedi di Pescara – Dr. MARZETTI - e Teramo – Dr. GIORDANO.
Alla giornata di apertura ha preso parte anche il Presidente del Comitato Regionale INPS dell’Abruzzo, Dr. Umberto MISCIA, con un interessante intervento.
Sono giunti al Consiglio Nazionale i saluti e gli auguri di buon lavoro del Direttore Generale INPS Dr. CRECCO, del Segretario Generale della Confederazione Franco CAVALLARO, del Segretario Generale CISAL INAIL Pasquale FIORE e del Dr. ORSINI - Assessore Regionale Abruzzo alle politiche del lavoro, istruzione e formazione professionale.
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Il Segretario Generale - Michele DI LULLO – ha aperto i lavori con la relazione della Segreteria Generale.
In apertura sono stati analizzati gli impegni statutari affrontati dal Sindacato nei mesi scorsi (Congresso della FIALP e della Confederazione CISAL), con i risultati ottenuti in termini organizzativi e propositivi. Si è passati poi all’esame delle iniziative da adottare per il prossimo appuntamento elettorale per il rinnovo delle R.S.U. (15-18 novembre 2004), che vedrà l’impegno della Segreteria Generale, dei Segretari Regionali e dei Responsabili delle Strutture su tutto il territorio.
A seguire sono stati affrontati vari argomenti. Tra questi riportiamo i principali.
La lunga fase negoziale che ha portato, nel novembre scorso, alla sottoscrizione del Contratto integrativo 2003, non si è ancora conclusa per il mancato perfezionamento dell’iter procedurale, a causa del lungo "stop" imposto prima dal Collegio sindacale dell’Istituto, poi dal Governo. La situazione, che investe anche i Contratti integrativi di altri Enti, oltre a provocare un ritardo nel conseguimento dei benefici previsti per il personale, segnala anche il tentativo di ridimensionare l’autonomia degli Enti (ricordiamo in tal senso anche gli effetti del decreto legislativo per la razionalizzazione delle funzioni ispettive), ed annuncia anche una presunta volontà di "erodere" la valenza della stessa contrattazione integrativa.
A questo disagio si sommano le incertezze legate al rinnovo del Contratto di Comparto – biennio 2004/2005, per la scarsità delle risorse economiche stanziate.
L’attenzione, poi, è stata posta sul prossimo Contratto integrativo quadriennale INPS, in cui si dovranno cercare soluzioni ai tanti problemi aperti: il riavvio dei meccanismi di progressione professionale, il completamento dello sviluppo organizzativo (anche per le nuove professionalità e per i profili specialistici, per il personale C3), la "revisione" del Sistema indennitario, il Sistema di valutazione, un riequilibrio nella "jungla" delle retribuzioni.
La relazione si è conclusa con l’esame delle tante vicende interne all’Istituto, con particolare riguardo al continuo scadimento delle relazioni sindacali quale risultato di una lunga immobilità del tavolo nazionale, in contrapposizione a situazioni di estrema "concitazione", particolarmente sentite sul territorio, di cui il massimo esempio è quanto accade in Emilia Romagna.
Non possiamo non collegare queste situazioni anche all’attuale stato di criticità del quadro di governo dell’Istituto, non ancora definito con la nomina del C.d.A.
Tutto ciò contrasta con un Istituto che continua a funzionare, grazie alla capacità, alla professionalità della "risorsa umana" che, dati alla mano, continua a "rispondere" nonostante il continuo incremento di competenze ed in presenza di un costante calo di personale. L’Istituto continua a rimanere una "punta" di eccellenza nella P.A., con la possibilità di proporsi per i nuovi compiti che i cambiamenti sociali impongono (dimensione locale del welfare, previdenza complementare, nuove forme di lavoro e nuove tutele).
Per raggiungere questi obiettivi è necessaria l’acquisizione di nuove e maggiori risorse (strumentali, economiche e professionali), ad iniziare proprio dalla definizione, dopo molti anni, di un nuovo piano occupazionale.
Su questi impegni e su queste scadenze il Sindacato Autonomo valuterà i Vertici dell’Ente.
Il Segretario Generale Aggiunto, Arturo GIAMBELLI, ha commentato i lavori della Commissione sui benefici assistenziali, riportando le proposte del Sindacato Autonomo che chiede la diminuzione dei tassi di interesse, l’elevazione dei tetti massimi concedibili e nuovi criteri che comportino l’eliminazione della graduatoria per i piccoli prestiti. Quindi, ha affrontato l’attuale situazione delle iniziative legali avviate da CISAL INPS. Il Sindacato, dopo aver presentato i ricorsi su 18 T.A.R., in merito alla contestazione delle schede di valutazione e delle graduatorie C3 e C4 del novembre 2001, proseguirà la vertenza presso il Giudice ordinario, alla luce delle nuove disposizioni dettate dalle Sezioni unite della Cassazione. Circa il ricorso contro il contributo di solidarietà del 2%, dopo la prima fase relativa alla procedura di conciliazione obbligatoria (conclusasi in quasi tutte le sedi), si avvieranno, a brevissimo, i ricorsi presso il Giudice ordinario.
Il Segretario Organizzativo Maurizio DE ANGELIS, nel suo intervento, ha commentato i dati consuntivi sulla produttività nell’anno 2003, riportando anche gli esiti dei lavori dello specifico Osservatorio nazionale. Sono state quindi analizzate le proposte dell’Amm.ne relativamente al Piano operativo 2004 che, presentato con notevole ritardo, deve ancora affrontare i vari passaggi di confronto sindacale a livello territoriale.
Il Segretario Generale della FIALP, Davide VELARDI, ha affrontato i maggiori argomenti di attualità. Sono state analizzate le dinamiche contrattuali, con preciso riferimento all’inadeguatezza dell’attuale meccanismo che vede la contrattazione "ingessata" nei limiti imposti dai tassi d’inflazione programmata, senza alcuna prospettiva di investimento di nuove risorse nella P.A.. Inoltre, la fragilità dei meccanismi è dimostrata anche dalle difficoltà registrate nella contrattazione integrativa dei maggiori Enti, che vedono messa in discussione la loro autonomia e la validità della contrattazione aziendale.
Ampio spazio, poi, è stato dato all’analisi delle proposte di riforma del sistema pensionistico che provocherà in futuro, già con le attuali normative, una "classe" di pensionati ai limiti dell’indigenza. Tali condizioni impongono, con la massima urgenza, la ricerca di concrete soluzioni per l’avvio di un sistema di previdenza integrativa che garantisca prestazioni a livelli accettabili, anche riconoscendo le esperienze maturate negli Enti che avevano Fondi interni di previdenza. Con l’occasione è stato preannunciato un convegno, che la FIALP organizzerà sulla materia.
Queste ed altre problematiche saranno oggetto di analisi e studio da parte del "Coordinamento delle politiche contrattuali nel Pubblico impiego", affidato all’amico Velardi dal Comitato Esecutivo della Confederazione.
Il Segretario Nazionale FIALP – Responsabile del Dipartimento EPNE – Franco CALANDRI, ha illustrato, con approfondimenti, la Piattaforma contrattuale della Fialp per il rinnovo del Biennio economico 2004/2005, già trasmessa all’ARAN. La FIALP, rilevata l’inadeguatezza degli attuali meccanismi contrattuali, contesta la scarsità delle risorse economiche stanziate (incremento del 3,2%), proponendo un finanziamento pari al 9,7% per recuperare l’incremento della produttività, il riconoscimento del differenziale inflattivo ed il disallineamento delle retribuzioni rispetto all’inflazione reale. Evidenzia, poi, la necessità di rivedere l’attuale modello organizzativo e l’ordinamento professionale.
Il dibattito è proseguito con gli interventi dei Segretari Regionali, che hanno relazionato anche sulla situazione delle strutture di competenza, dei Consiglieri Nazionali e di molti osservatori, toccando i principali argomenti di attualità e portando la "voce" del territorio. In particolare, riportiamo le seguenti argomentazioni dibattute in Consiglio Nazionale.
L’attività nelle sedi, sempre più convulsa, crea un diffuso disagio tra i lavoratori.
I limiti imposti da una riorganizzazione non perfezionata e, in particolare, le contraddizioni evidenziate con la non attribuzione, o l’attribuzione ad interim, delle Responsabilità di processo, provocano effetti non solo sulla funzionalità delle strutture, ma anche il mancato riconoscimento dell’accresciuta professionalità degli operatori di processo C3. Rispetto a questo problema CISAL INPS impegnerà l’Amm.ne ad una verifica della situazione organizzativa, per ricercare rapidamente soluzioni coerenti.
L’attribuzione delle mansioni superiori ha spesso mostrato dei limiti, a causa di una disciplina poco accorta, richiedendo così nuove e diverse regole.
I processi di mobilità da altre P.A. (Scuola, Enti locali, ecc.), nonché l‘assorbimento dell’INPDAI, rendono improcrastinabile la soluzione dei problemi legati alla differenziazione delle retribuzioni.
L’Amm.ne deve essere impegnata anche nella definizione di un nuovo accordo sulla mobilità nazionale, nonché alla rapida determinazione degli inquadramenti dei portieri e custodi degli stabili. Stesso impegno sarà chiesto affinché l’Amm.ne, finalmente, dia un segnale di cambiamento, mostrando maggior attenzione verso il personale nella gestione dei benefici assistenziali (rimborsi sanitari e polizza, piccoli prestiti e mutui, borse di studio, buoni pasto, ecc..), anche con il rafforzamento degli uffici competenti.
Sull’Area informatica il Consiglio nazionale, su iniziativa dei Componenti della specifica Commissione paritetica, ha espresso la necessità di riavviare la contrattazione sulla riorganizzazione delle strutture che, dopo mesi di lavoro della citata Commissione, si è arenata dall’ultima riunione del tavolo nazionale nel luglio 2003.
Preoccupazione è stata espressa sul rischio che il D.lgs. di riordino dell’attività di vigilanza, oltre a compromettere l’autonomia dell’Istituto, comporti anche effetti sui risultati all’attività ispettiva.
Infine, per l’Area sanitaria, sono state sostenute tutte le iniziative dirette alla realizzazione dello sviluppo professionale del personale infermieristico.
Nel corso del dibattito è stata anche espressa la solidarietà del Sindacato Autonomo ai colleghi dell’Emilia Romagna, impegnati da tempo in una vertenza per il ripristino della regolarità e della correttezza (formale e sostanziale) nelle relazioni sindacali.
Oltre alla partecipazione dei componenti dei Direttivi delle Strutture sindacali CISAL INPS di tutte le Province dell’Abruzzo, sono intervenuti ai lavori osservatori provenienti dalle sedi di Bolzano, Torino, Benevento, Roma, Civitavecchia, Pordenone, Udine, Bologna, Modena, Firenze, Pistoia, Vicenza, Bari, Andria, Milano Missori – Nord e Corvetto, Bergamo, Lecco, Ascoli, Napoli Vomero e Soccavo, Foggia, Taranto, Ragusa, nonché i Segretari Regionali Fialp del Veneto, del Lazio, della Sicilia e dell’Abruzzo.
Cordiali saluti.
Il Presidente del Consiglio Nazionale
Lucio Casalino