
Roma, 16 gennaio 2006
COMUNICATO N. 4
Al Consiglio Nazionale
Ai Responsabili delle Strutture CISAL INPS
Ai Rappresentanti CSA FIALP CISAL nelle RSU
Agli Associati
CHI TACE … ACCONSENTE ?
Come anticipato con il Comunicato n. 2, del 12 gennaio
scorso, la Legge Finanziaria 2006 ha disposto la soppressione dell’indennità di trasferta e dell’indennità
supplementare corrisposta ai dipendenti pubblici, disapplicando le disposizioni contenute nei Contratti Collettivi Nazionali e nei provvedimenti di recepimento
degli accordi sindacali.
Come già detto, i danni di questa politica governativa vanno oltre il
valore del danno economico procurato.
È un danno
al sistema delle relazioni sindacali/industriali ed alla “cultura” del
confronto.
È l’ennesimo attacco
alla valenza della contrattazione con lo scopo di soffocare il Sindacato ed i
lavoratori che rappresenta.
È un attacco “morale” ai singoli lavoratori
pubblici ed alla loro presunta improduttività.
Il riferimento alle dichiarazioni di qualche economista
“liberal” esponente della maggioranza
di Governo, che paragona l’attuale vicenda del rinnovo del contratto dei
metalmeccanici in attesa da 13 mesi, con quella dei
lavoratori pubblici, definiti come sopra ma dimenticando che di mesi ne hanno
attesi 24 (!!), non è puramente casuale.
Come paragonare la valente attività produttiva dell’industria
“pesante”, con i servizi che la
Pubblica Amministrazione eroga a tutto il Sistema Paese, aziende e cittadini, è
un esercizio che vorremmo imparare.
La scelta, poi, appare in palese contraddizione con
quanto previsto al comma 523, della Finanziaria, che recita: “..il Ministero del lavoro, l’INPS e l’INAIL,
oltre alle ordinarie attività ispettive, conseguono maggiori diritti accertati
per contributi e sanzioni .. realizzando piani di intervento contro il lavoro
sommerso e irregolare .. con un incremento, rispetto al 2005, dell’impiego del
personale ispettivo almeno del 20% .. “.
A tal fine sono autorizzate le assunzioni … al
Ministero del lavoro!
Intanto all’INAIL,
già dal 2 gennaio, l’Amm.ne ha informato il personale sugli effetti delle
citate disposizioni. Ben più importante che il CIV, sempre dell’INAIL,
abbia con solerzia denunciato le contraddizioni insite in quei provvedimenti, che
hanno colpito indiscriminatamente un’attività importante come quella ispettiva,
chiedendo al Governo opportune modifiche.
Il problema, ripetiamo, non riguarda solo i
colleghi ispettori, ma tutto il personale impegnato fuori sede.
Continuiamo a registrare le proteste, impegnandoci
a chiedere con urgenza un incontro all’Amm.ne. Intanto l’INPS … tace.
Cordiali saluti.
Il Segretario Generale
Michele Di Lullo