
Roma, 26 gennaio 2006
COMUNICATO N.
5
Al Consiglio Nazionale
Ai Responsabili delle Strutture CISAL INPS
Ai Rappresentanti CSA FIALP CISAL nelle RSU
Agli Associati
PARLERANNO?
Domani incontreremo l’Amm.ne per affrontare i
seguenti argomenti.
Fabbisogno di
personale per il triennio e assunzioni richieste per l’anno 2006
L’Amm.ne, con grave ritardo rispetto alla richiesta
del Sindacato Autonomo inoltrata il 18 c.m, illustrerà
il documento sulla materia. Rammentiamo che entro il prossimo 31 gennaio l’atto dovrà essere inoltrato alla F.P. per “accedere” alla richiesta del contingente di
assunzioni da autorizzare in deroga. Nel merito ci chiediamo se l’Amm.ne, nel
Piano, terrà conto della stabilizzazione del personale in servizio con contratto
a tempo determinato (CFL, LSU), della trasformazione a tempo pieno dei
contratti di lavoro part-time degli infermieri, delle esigenze legate ai nuovi
adempimenti per l’invalidità civile, nonché del
maggior impegno richiesto nell’attività ispettiva (+20%), già penalizzata dalla
Finanziaria con
la soppressione dell’indennità di trasferta e con la previsione, per ora, di
assunzioni solo per il Ministero del Lavoro.
Nel metodo, abbiamo già manifestato la nostra
disapprovazione per un ritardo che impedirà, di fatto, qualsiasi possibile
contributo del Sindacato al miglioramento delle proposte.
Ricorso al
lavoro interinale sul territorio
Apprezzato il “buon gusto” (!!) di informare
preventivamente il Sindacato, come previsto dalla legge e diversamente da quanto
avvenuto in passato (dicembre 2004), sul possibile utilizzo di lavoratori
“interinali” in alcune strutture periferiche dell’Istituto, il Sindacato
Autonomo non potrà che manifestare disapprovazione per il ripetersi di tali
comportamenti ed il diffondersi del precariato all’interno dell’INPS.
Piano di comunicazione 2006
L’Amm.ne illustrerà il documento della specifica
Direzione Centrale.
Condivisa l’importanza della materia e la necessità
di curare anche l’immagine dell’INPS, oltre che la sua funzionalità (!!),
potremmo anche non voler entrare nel merito delle scelte “strategiche”
dell’Istituto .. su questo tema.
Molto più importante sarà entrare nello specifico,
anche sul tavolo nazionale, per quanto avviene nella citata Direzione Centrale
e, più in generale, in tutta la Sede Centrale, oggetto di modifiche all’assetto
organizzativo, dei carichi di lavoro, delle Aree dirigenziali, con annesso
spostamento di personale … semplicemente
perché è dovuto, essendo materie soggette al confronto sindacale, senza voler
citare le norme.
Problematiche
sanitarie relative all’invalidità civile
Immaginiamo, o vogliamo immaginare, un’imprecisione
nel titolo:
non capiamo cosa possa dire il
Sindacato rispetto alle “problematiche sanitarie”.
Lasciando da parte facili ironie, pensiamo
che l’Amm.ne ci illustrerà i suoi orientamenti
rispetto ai nuovi adempimenti attribuiti all’Istituto (invalidità civile – D.L.
203/2005) che coinvolgono personale amministrativo, sanitario ed informatico.
E questo è argomento
che ci compete e ci appassiona.
In tal senso registriamo con soddisfazione, rispetto
ai nostri ripetuti allarmi, la recente deliberazioni
del CIV (n. 1, del 17.1.2006), in cui si chiede agli Organi di gestione di
definire un piano organizzativo conseguente all’entrata in vigore della citata
norma, relativamente:
à
all’integrazione del personale trasferito
all’INPS (800 unità amministrative !!!)
à
agli interventi formativi
à
alla riorganizzazione dei Coordinamenti Medico-legale e Legale
à
all’acquisizione e miglior utilizzo di risorse
strumentali.
In particolare, nel documento a corredo della
deliberazione del CIV, si rappresentano, tra le altre, criticità importanti:
à
la responsabilità dell’Istituto nell’ambito dei
ricorsi richiede un grosso sforzo in sede amministrativa e organizzativa, con
la necessità di mettere a disposizione notevoli risorse umane e strumentali
a cui la normativa non fa cenno
à
l’assorbimento di personale amministrativo,
oggi operante nelle commissioni mediche di verifica, comporterà problemi
organizzativi di inserimento, inquadramento e formazione
In attesa di risposte
dai Vertici dell’Istituto e dell’apertura del confronto (dovuto !!!)
sulla materia, apprezziamo i primi passi mossi dal Coordinamento Medico-legale che, col messaggio n. 734, del 9 gennaio
scorso, ha avviato una ricognizione delle disponibilità dei Dirigenti medici ad
assumere incarichi presso le istituende “Commissioni mediche di verifica”,
ottenendo molte risposte positive.
Otre ad un chiarimento sul significato
dell’analogia di trattamento con le commissioni già operanti al Ministero
dell’Economia, ci aspettiamo un chiaro segnale rispetto al coinvolgimento,
necessario (!!), del personale infermieristico.
Riteniamo, infine, che le Strutture
interessate sapranno ben rappresentare ai Vertici dell’Istituto, tutte le
necessità (risorse umane, strumentali e
finanziarie) legate al definitivo avvio ed al positivo
evolversi di questo nuovo compito attribuitoci, sapendo di trovare
corrispondenza con i nostri intenti.
Cordiali saluti.
Il Segretario Generale
Michele Di Lullo